Naso (km. 10) Cappella del Rosario

Un gioiello Barocco è la Cappella del Rosario con il quadro della Madonna del Rosario (Chiesa Madre) E' una vera e propria "esplosione" di elementi tipici del Barocco, con marmi mischi, stucchi e quant'altro si sposa a meraviglia con lo stile del periodo.  

Capo d'Orlando

 

Il centro della cittadina si sviluppa attorno a via Crispi, fiancheggiata da bei negozi, e dal lungomare che corre parallelo ad essa, costeggiando la bella spiaggia. Sull'estremità del promontorio, il Santuario di Maria SS. di Capo d'Orlando, (XVII sec.). Da vedere: Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, Castello Bastione, le terme Romane di Bagnoli.

Tindari - il Santuario e il teatro Greco (km. 30)

 

Inizialmente Tindari era una colonia di mercenari che avevano preso parte alla guerra contro Cartagine e prese il nome di Tindari in onore di Tindaro, re di Sparta. La città, venne fondata nel 396 a. C. da Dionisio di Siracusa.

Fu base navale e nelle sue acque i romani, misero in fuga i cartaginesi. Insieme alla città di Siracusa passò sotto il dominio dei romani e diventò base navale di Sesto Pompeo. Nel 36 a. C. fu presa da Augusto che la trasformò in colonia romana. 

San Marco d'Alunzio (km. 20)

 

Antichissimo paese della provincia di Messina, ventidue chiese, quattro musei, quattro biblioteche ed un tempio greco del IV secolo a.C. dedicato ad Ercole, riescono a suscitare un notevole interesse culturale e turistico.

Il parco dei Nebrodi a Km. 25

è la più grande area naturale protetta della Sicilia. Con il Monte Soro che si attesta vetta più alta del parco a circa 1850 metri: da qui il panorama è mozzafiato, con l’Etna alle spalle e le Eolie che si intravedono guardando verso nord.

La scarsa densità abitativa dell’area ha permesso il mantenimento dell’habitat naturale della zona e la complessiva integrità del territorio.

 

Isole Eolie (12 miglia)

Isole di vento e di sole, le Eolie, le “ Sette Perle del Mediterraneo” segnate dalla loro origine vulcanica, costituiscono un paradiso che induce all’evasione e al relax, un arcipelago unico al mondo, universo privilegiato, dove il clima temperato abbraccia tutti i dodici mesi dell’anno. Così simili e così diverse, Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano, tutte straordinarie seducono l’ospite per le loro ricchezze naturalistiche, per il loro patrimonio storico-culturale e per la loro cucina semplice ma squisita..

 

Giro della Sicilia (km. 990)

 

 

"... Vero è che le Sicilie sono tante non finiremo mai di contarle. Vi è la Sicilia verde del carrubbo, quella bianca delle saline, quella gialla dello zolfo, quella bionda del miele, quella purpure della lava...."

Gesualdo Bufalino

 

Ecco alcune tappe irrinunciabili della nostra bella sicilia.

 

 

 

Frazzanò (Km. 22)

 

il paese fu fondato nel IX sec. d.C. da popolazioni che fuggivano davanti all'invasione degli arabi. La Chiesa Madre della SS. Annunziata (XVIII sec.) La Chiesa di S. Lorenzo ha una facciata molto semplice. Convento di S. Filippo di Fragalà - 3 km da Frazzanò in direzione di Longi. La chiesa basiliana, fu fatta erigere da Ruggero I d'Altavilla nell'XI sec., molto probabilmente sui ruderi di una preesistente chiesetta del V sec.. 

Tour del Macabro

in Sicilia siamo pieni di mummie e particolarmente in provincia di Messina. Corpi imbalsamati esposti dietro teche di cristallo e a volte persino all'aria aperta. Per la gioia di turisti e appassionati del macabro.

Sopravvissute all'azione impietosa del tempo, il loro degrado si è arrestato: e quelli che erano un tempo corpi pieni di vita sono oggi cadaveri che con il loro sorriso contorto e la mandibola spalancata sembrano volersi fare beffe di noi. 

 

Grotta di San Teodoro (km. 20)

 

La grotta si apre su una scarpata modellata su calcari giurassici che delimita un ampio terrazzo tardopleistocnico al cui margine interno, si estende un deposito lacustre caratterizzato da resti di ippopotamo, elefante nano, iena, cervo, cinghiale, orso, asino.

Fu abitata dall'uomo tra i 12.000 e gli 8.000 anni a.C.. La singolarità e l'importanza della grotta è data dal ritrovamento delle prime sepolture paleolitiche siciliane: sono cinque crani e due scheletri eccezionalmente completi che per primi hanno consentito una conoscenza approfondita degli antichi abitanti della Sicilia.
La testimonianza più importante è data dal ritrovamento dei resti di una donna di circa 30 anni, alta 165 cm. alla quale è stato attribuito il nome di Thea.

Il sito è accessibile e fruibile dal lunedì al sabato.

Per informazioni  telefonare al +39-0941-730005.

La Strada del Vino

tre itinerari tra Milazzo, Santa Lucia del Mela, Furnari, Patti e, nell’arcipelago delle Eolie, Salina con i piccoli centri di Lena e Malfa. Vigne e vigneti sono immersi in una cornice d’altri tempi: dal castello Arabo-Normanno di Santa Lucia del Mela (IX secolo) al monastero benedettino di San Placido Calonerò (1363) al duomo di Messina.Il cuore della strada sono le viti, che hanno dato origine a vini altrettanto secolari. Come il Faro, un rosso che si produceva nell’età Micenea e che è un blend di Nerello Mascalese, Nocera e Nerello Cappuccio. O come il Mamertino, un Nero d’Avola il cui antenato, il Mamertinum, era annoverato da Plinio il Giovane tra i migliori del tempo. Del Malvasia racconta persino Diodoro Siculo nel I secolo a.C.. Frutto dell’appassimento naturale delle uve, è un vino dolce che si ottiene dal mix di Malvasia delle Lipari e Corinto Nero.

 

Montalbano Elicona

 

arroccato a 900 m d'altitudine nel cuore dei Nebrodi, offre ottime possibità di escursioni nella natura (bosco di Malabotta, rocce dell'Argimosco). Arrivando si è colpiti dalla mole del castello che sovrasta il paese. Eretto da Federico II di Svevia su un precedente fortilizio arabo. Posto sull'altura più occidentale del paese. E' circondato dai vicoli medievali che, carichi di suggestione, si aggrovigliano in saliscendi. All'interno vi è un ampio cortile, al centro del quale si trova la cappella con tracce di affreschi.

Le Feste Popolari in Sicilia

 

Nella Corda Pazza, Leonardo Sciascia scrive: “…che cos’è una festa religiosa in Sicilia? Sarebbe facile rispondere che è tutto… é anzi tutto una esplosione esistenziale…esplosione dell’essere collettivo di un paese dove la collettività esiste soltanto a livello dell’essere… I Giudei (di San Fratello) sono gli uccisori di Cristo, perciò nella rappresentazione della passione di Cristo che viene condannato e crocifisso, essi demonicamente si scatenano…e ci chiediamo se alla formazione di tale tradizione non abbiano concorso più delle ragioni calendariali e liturgiche, ragioni psicologiche, sociali e storiche”.

 

 

Specialità della cucina Siciliana

 

strettamente collegata alle vicende storiche, la cucina siciliana è l'espressione dell'arte culinaria sviluppata in Sicilia fin dall'antichità. Le abitudini culinarie della Sicilia si sono sviluppate fin dai tempi dell'Antica Grecia e  con il passare dei secoli si è arricchito di nuovi sapori e di nuove pietanze.

Tutte le culture che si sono stabilite in Sicilia negli ultimi due millenni, hanno tramandato di generazione alcune ricette, questo spiega come tutt'oggi, alcuni piatti sono serviti a tavola con frequenza.

La via Valeria (Km. 300)

La costruzione della via Valeria coincide con la affermazione del dominio di Roma sulla Sicilia e il Mediterraneo occidentale. La pax romana comportava la sicurezza delle comunicazioni e l’estinguersi dei conflitti locali, quindi la possibilità per le città di ellenistica ascendenza di uscire dalle mura, estendendosi, o piuttosto decentrandosi, nel territorio.

un tour da

Messana (Messina) a Lilybeo (Marsala)