Il castello

 

la costruzione del castello ebbe inizio sotto il dominio arabo (tra il IX e il X sec. circa) nel luogo che era stato acropoli ai tempi dei Greci, modificato ed ampliato nell'arco dei secoli. Nel corso dei millenni, si sono stanziate numerose popolazioni; sede di un villaggio preistorico forse già a partire dall’età del Tardo Bronzo, divenne in seguito la naturale acropoli dell'insediamento di età classica; fù castrum bizantino e venne poi ulteriormente fortificato dagli Arabi. Assunse l'aspetto di una vera e propria fortezza in seguito agli interventi di Federico II di Svevìa. Nei secoli si sono susseguiti  greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi, spagnoli, inglesi...Entrare nel Castello di Milazzo è come sfogliare all'inverso, dalla fine verso l'inizio, il tempo della storia. Le prime fortificazioni che si attraversano sono le più recenti, quelle della cinta spagnola codificata a metà del '500 (1523-1580). 

 

Duomo antico di Milazzo

 

Monumento molto interessante è il Duomo Antico che si trova all’interno della città fortificata, la costruzione del quale iniziò nel 1608 e completato definitivamente nel 1700 circa.

Il Duomo fu costruito per sostituire la vecchia Chiesa Madre di S. Maria abbattuta alcuni anni prima per motivi strategico militari.

 Tra l’antico Duomo ed il Castello si trovano i ruderi del vecchio Palazzo dei Giurati che fu sede dell’antico Senato della Città. 

Borgo antico

 

Al caratteristico borgo si trovano graziose chiese si trovano nel Borgo Antico: Chiesa di San Rocco (1575), la Chiesa dell'Immacolata Concezione (1640), la Chiesa del SS. Salvatore (1616), la Chiesa Nostra Signora del SS. Rosario(eretta nel XVI secolo, sede del Tribunale dell'Inquisizione fino al 1782), la Chiesa di San Giuseppe (1565) e il Santuario di San Francesco di Paola.

Milazzo

 

Federico II di Svevia  vi eresse uno dei suoi piú importanti castelli che oggi é il piu esteso di tutta la Sicilia.

Giuseppe Garibaldi dormì sugli scalini della chiesa di Santa Maria Maggiore mangiando pane e cipolla come raccontavano i popolani del rione di Vaccarella.

Luigi Rizzo che da questo mare partì per andare ad affondare due corazzate austriache e decidere le sorti della prima Guerra Mondiale.

Oggi Milazzo é una lingua di terra emersa che si protende nel basso mar Tirreno per circa sette chilometri verso le Isole Eolie, per le quali é da sempre il porto naturale e privilegiato di partenza.

La punta del Capo 

 

A un miglio dalla Punta del Capo troviamo la "Secca di Ponente" con un fondo che varia dai 10 ai 50 metri.

In questo luogo si svolgono campionati italiani e mondiali di fotografia subacquea. Il fondale presenta un fondo sabbioso e ricco di praterie di posidonie; la massiccia presenza di una vastissima prateria di posidonia.

Piscina di Venere

 

una serie di rocce asimmetriche costituiscono una risacca dentro la quale la marea, a seconda del suo andamento, riversa l’acqua, che protetta da questa corona sassosa si mantiene particolarmente tiepida e limpida.
E qui è davvero suggestivo immergersi in mare, godendo anche della bellezza dei fondali, ricchi dei molluschi inquilini abituali del Mediterraneo e di specie quali ad esempio polipi e saraghi.

La seconda cinta muraria

 

con le cinque torri a tronco di cono, due delle quali, ravvicinate, nascondono il bel portale d'accesso ad arco acuto sormontato dallo stemma dei reali di Spagna, Isabella e Ferdinando.

Lo scarabeo

 

Osservate, sul muro esterno, l'antico simbolo propiziatorio lo scarabeo, che sapienti mani posero a inquietare chi guardasse da ponente. Oltre la cinta si aprono una serie di spiazzi e angoli fortificati che con una ripida salita ci conducono all'ingresso del vero e proprio nucleo medievale: il Castello svevo, costruito prima del 1240 per espressa volontà dell'Imperatore Federico II sulle precedenti fortificazioni arabo normanne.

Il mastio

 

II Cortile è certamente uno dei luoghi più suggestivi. E da qui si accede a fughe di sale e angoli con prospettive incantevoli da cui si domina l'intera città.

All'interno troviamo la Sala del Parlamento, scandita da 5 campate e con i resti di un imponente camino del XIII secolo. Tra le finestre una grandiosa finestra ogivale si apre sulla riviera di ponente e domina la costa da Capo Milazzo a Capo Calavà.

Questa sala prende il nome dall'aver ospitato alcune sedute del Generale Parlamento di Sicilia nel corso della guerra del Vespro. All'interno, la grande sala delle cinque campate, vide riunito il primo Parlamento Siciliano nel 1295.

Panorama dal castello

 

Dalla sommità del castello si può godere un bellissimo panorama sulla baia del Tono, sul Capo,

 

Lo scoglio del Carciofo

 

detto del carciofo per la sua particolare forma