Borgo più Bello d'Italia

 

Il riconoscimento è stato attribuito nel corso della trasmissione di Rai Poco meno di 2.500 abitanti, Montalbano Elicona nel centro storico conserva un castello del XIII secolo che risale al periodo svevo.

Magia e Incanto

 

Magico ed incantevole...ecco come descrivere questo borgo meraviglioso. L'emozione che si prova visitando il centro storico, con le sue viuzze, il castello medievale, le casette feudali. Il silenzio ...il panorama... gli abitanti. Da visitare senza fretta, tanti piccoli particolari da guardare e fotografare. La parte del centro storico solo pedonale è molto bella.

Il Castello Svevo Aragonese

 

sorge sulla primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina e araba, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Il Castello domina un tessuto urbano medioevale irregolare e tortuoso, che si snoda su e giù per i vicoli adattandosi alla conformazione del promontorio roccioso.

Montalbano Elicona

 

il Castello domina e caratterizza il tessuto urbano medioevale irregolare e tortuoso, che si snoda su e giù per i vicoli adattandosi alla conformazione del promontorio roccioso. Le piccole case costruite in pietra arenaria sono colme di storia autentica.

La pianta del Castello

è possibile distinguere due corpi di fabbrica: il più antico, si compone di un rettangolo, protetto da due imponenti torri merlate a pianta quadrata quella meridionale e a pianta pentagonale quella settentrionale. Si tratta del mastio, di questo primo nucleo fortificato esistono due ingressi: uno ad ovest, che immette direttamente sulla corte, l'altro ad est, che è sormontato da un arco a sesto acuto.

Il secondo nucleo, posto più in basso rispetto al primo, è rappresentato da un recinto, che, nella forma geometrica di un quadrangolo.

Del recinto quadrangolare si distingue un primo ordine composto da una serie di grandi feritoie o saettiere alte più di due metri e larghe sette o otto cm. in pietra d'intaglio; un secondo ordine formato da 18 finestre e due portali. 

 

Feste Aragonesi

ogni anno nel mese di Agosto si svolgone le Feste Aragonesi. Affascinanti e suggestive, le feste aragonesi ricreano nel borgo di Montalbano le atmosfere medioevali del XIV secolo. 

Il corteo storico accompagnato da musici, falconieri e sbandieratori parte dal castello per poi arrivare in piazza, dove si da’ vita a uno spettacolo, alla fine del quale il corteo si ritira nel borgo. Immancabili i giochi col fuoco, le acrobazie degli artisti di strada,  e alla Corsa delle Torri...tutto in abiti medievali. 

Circa 200 tra uomini, donne e bambini, sfilano in costume i medievali, rievocando l’entrata di Federico II d’Aragona a Montalbano.

I Megaliti dell'Argimusco

misteriose formazioni rocciose che si presentano in tutta la loro imponenza, sono state interpretate da alcuni come semplice opera della natura, da altri come opera degli uomini neolitici di Sicilia in tempi molto antichi. Così le suggestive sagome della Vergine in preghiera, del volto maschile e dell'Aquila vengono considerate ora come bizzarri scherzi della natura, ora come l'opera di una misteriosa civiltà che lasciò altri esempi simili non solo in Italia ma in tutto il mondo. Curiosamente però i megaliti più notevoli di questa "Stonehenge italiana", presentano precisi orientamenti agli equinozi ed ai solstizi...

Bosco di Malabotta

 

vero paradiso naturale all’interno del quale si possono ammirare diverse manifestazioni della natura.. 
La flora è caratterizzata da cerri, noccioli, faggi, querce e pini tra i quali si aggirano indisturbati volpi, cinghiali, donnole e martore. Il sottobosco è formato da biancospino, rosa selvatica e sparzio spinoso. La fauna vanta numerosi gheppi, falchi pellegrini, poiane, aquile reali e sparvieri. In questi meravigliosi posti silenzioso e lento scorre il piccolo ruscello Torrente Licopedi di Roccella.