San Marco d'Alunzio

 

Ufficio Informazioni Turistiche Tel 0941 797339

ed ecco come arrivare a San Marco d'Alunzio dal nostro Bed & Breakfast del Corso:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cenni Storici
San Marco D’Alunzio è soprattutto città d’arte, ricca di storia ed opere di inestimabile valore. La sua fondazione sarebbe da ascrivere al periodo compreso tra la fine dell’età del bronzo e l’inizio dell’età del ferro.

Nel IV sec. a.C. Alontion, già ellenizzata, emetteva monete in bronzo con l’iscrizione in caratteri greci e possedeva nuclei di milizia armata. L’Alontion greca, divenne Haluntium con i Romani e città decumana, costretta a pagare un tributo su frumento, orzo, olio e vino prodotti nel suo territorio;

all’epoca di Augusto, fu dotata di un acquedotto e di una cinta muraria in struttura isodoma a protezione della città alla quale si poteva accedere attraverso quattro porte urbiche.

Divenuta Demenna con i Bizantini, visse un periodo di splendore e prosperità, sia sotto il profilo culturale che religioso e pregevoli sono gli affreschi di notevole valore presenti nelle numerose Chiese sorte in questo periodo.

Gli Arabi, più volte fermati, riuscirono infine a conquistare Demenna costruendo una Moschea nei pressi della Matrice. Con gli Arabi, l’agricoltura ebbe un benefico influsso perché furono migliorati i sistemi di irrigazione, venne introdotta la coltura di gelso e cotone e furono incrementati i commerci.

Nel 1061 i Normanni occuparono il suo territorio ribattezzandolo San Marco e Roberto il Guiscardo vi fece costruire un grande castello ben difeso e fortificato ai piedi del quale si sviluppò l’abitato.

 

 

DA VISITARE:

 

le 22 chiese:

 

I monumenti 

Ruderi del Castello Normanno: fatto edificare da Roberto il Guiscardo a partire dal 1061 sui resti di un antico castello preesistente sulla cima del Monte Rotondo, in una posizione strategica che domina la Costa Tirrenica da Cefalù a Capo d’Orlando fino alle Isole Eolie. Ben difeso e fortificato, divenne residenza degli Altavilla, in particolare di Adelasia, madre e reggente di Ruggero II, come dimostrano ancora oggi numerose pergamene. Il recente restauro delle mura del castello, assieme al recupero della piazza e dei vicoli adiacenti, si sono imposti come meta obbligata per i turisti.

Porta di S. Antonio: presenta un arco a tutto sesto con conci laterali in marmo rosso San Marco, costituiva uno dei quattro accessi alla città medievale.

Il Tempio di Ercole: il tempio greco di Ercole fu edificato nel IV sec. a.C. e rappresenta un’immensa testimonianza dell’età classica, grazie al buono stato di conservazione. Utilizzato molto probabilmente per attività sportive collegate al culto di Ercole, era in stile dorico, a pianta rettangolare, con pronao sul fronte, struttura “in antis” e con muri laterali terminanti in due ante tra le quali si innalzavano due colonne. La sua costruzione, con struttura isodoma, è in conci rettangolari di pietra tufacea, un particolare tipo di travertino spugnoso estratto, probabilmente, da una cava presente nella valle del Rosmarino. All’inizio del 1600 il portale fu arricchito di fregi e decorazioni marmoree di gusto barocco; oggi esiste la cella, zona sacra riservata ai sacerdoti, posizionata originariamente all’interno di una vasta area sacrificale e trasformata dai normanni in Chiesa cristiana dedicata a San Marco Evangelista, che mantenne il ruolo di Matrice fino al secolo XVI. Il restauro del 1969 ha permesso a questo antico tempio dorico di continuare a vivere sfidando i secoli.

Le necropoli: risalgono al periodo compreso tra la fine del IV sec. a. C. e gli inizi del II ed occupano due vaste aree del paese. Esplorando un lembo della prima necropoli, vennero scavate, negli anni 1978/79, 47 sepolture databili IV-II sec. a. C. tutte con orientamento N-S, ed in una di esse si rinvenne uno strumento musicale a corde, il trigonon, mentre in un’altra, risalente al III sec. a. C., per la prima volta in Sicilia, è stato rinvenuto uno strumento ludico, il kòttabos attualmente custodito nel Museo della Cultura e delle Arti Figurative Bizantine e Normanne.

 

I MUSEI
Museo Brasiliano: museo etno-antropologico, con la sua collezione di minerali, fossili ed altri reperti provenienti dal Brasile si presenta come l’unico nel suo genere presente nell’Italia meridionale.

Museo Parrocchiale di Arte Sacra: ospita circa 300 pezzi provenienti dalle Chiese Aluntine quali stemmi nobiliari scolpiti sul marmo locale, statue lignee, tele, paramenti sacri, ex voto, reliquiari e gelosie di immenso valore risalenti ai sec. XV – XVI – XVII e XVIII. La sala dedicata ai preziosi ‘Argenti Liturgici Aluntini’, con i numerosi reliquari, i tabernacoli, i calici ed altri oggetti liturgici realizzati dagli abili artigiani siciliani, custodisce il tesoro delle numerose chiese presenti sul territorio aluntino.

Museo Bizantino: Museo della Cultura e delle Arti Figurative Bizantine e Normanne, è ospitato presso l’ex Monastero delle Benedettine, costruito nel XVI secolo su una chiesa di età bizantino-normanna ed abitato dalle suore fino al 1866. Comprende oggi tre grandi saloni, tre sale ed i servizi per oltre 700 mq. di superficie. Unico per tipologia in Sicilia, ha una struttura architettonica di grande interesse, articolandosi in tre Sezioni: Archeologica, Arti figurative bizantino-normanne e Medioevo nei Nebrodi. I visitatori avranno anche la possibilità di visitare virtualmente il Museo Bizantino e Cristiano di Atene, grazie alle due postazioni multimediali realizzate con il progetto comunitario “RAFFAELLO”, in cooperazione transnazionale con il Museo Nazionale Bizantino di Atene e con l’Istituto di studi bizantini e neoellenici dell’Università di Vienna. Nell’area circostante il Museo e la chiesa di S. Teodoro sono state rinvenute alcune cisterne di età ellenistica ed un pavimento a mosaico ellenistico-romano.

 

Una collezione di belle foto di San Marco d'Alunzio

 

le ventidue chiese di san marco d'alunzio

ventidue chiese, quattro musei, quattro biblioteche ed un tempio greco del IV secolo a.C. dedicato ad Ercole, riescono a suscitare un notevole interesse culturale e turistico.

cripta sepolcrale della Nobile Famiglia greco